9 gennaio 2018

Twist On Classic Concept

di Antonio Parlapiano

Il Jerry Thomas Project Speakeasy, sin dall’apertura delle sue porte al pubblico, ha creato e sviluppato il proprio criterio per la creazione delle ricette originali.

Il sistema è basato su semplici (ma spesso complesse) varianti su ricette e tecniche classiche.

La meticolosità del nostro modus operandi segue la “regola tridimensionale”: Twist Orizzontale, Twist Verticale, Twist Diagonale.

Vediamola insieme:

Twist Orizzontale:

partendo da una struttura di ricetta classica, si sostituisce uno o più ingredienti con altri della stessa tipologia.

Es: distillato per distillato; dolcificante per dolcificante; acidificante per acidificante; allungante per allungante (acqua e affini…).

Es: Whiskey Sling (whiskey, acqua, zucchero).

Sostituendo Genever al Whiskey, miele allo zucchero, tè all’acqua, otterremo un drink completamente differente pur mantenendo inalterata la struttura degli ingredienti.

Twist Verticale:

consiste nell’aggiungere, ad una ricetta già stabilita, un ingrediente che non rientra in nessuna delle tipologie degli ingredienti contenuti.

Es.: Improved Whiskey Cocktail (whiskey, acqua, zucchero, Maraschino, Bitters).

Aggiungendo Vermouth (che, tecnicamente, esula da ogni tipologia di ingrediente della ricetta), otterremo un Manhattan classico.

Twist Diagonale:

si ha quando si sostituisce un ingrediente della ricetta base con un altro di tipologia differente, ma che persegue lo stesso scopo dell’ingrediente originale (dolcificante alcolico in luogo di dolcificante analcolico, soluzioni e preparazioni acide in luogo di succo di agrumi, ecc.).

Es.: quando in un whiskey sour sostituiamo lo sciroppo di zucchero con un liquore dolce (il liquore, seppur contenente zucchero, non rientra nella tipologia dello zucchero o dolcificanti semplici ma contribuisce in ogni caso a dolcificare, aggiungendo alcol e aromi).

Timeline delle Bevande Miscelate

 1400/1600: Semplici misture di distillati, zucchero o miele e acqua, latte, infusi; cordiali di frutta, erbe e spezie.

1600/1630: Avvento del Punch.

1670/1680: Il Punch raggiunge popolarità globale.

1680/1700: Milk Punch (citato in un romanzo inglese di Aphra Behn); Stoughton Elixir presentato a Londra (sarà il primo bitter ad ottenere un brevetto medicinale nel 1712).

1700/1710: Prime menzioni di distillati o vini dolci miscelati con Bitters (Londra).

1730/1750: Popolarità del Whisky Punch in Scozia e Irlanda.

1785: Prima citazione dello Sling in Pennsylvania, Stati Uniti.

1793: Prima citazione del Mint Julep in Virginia, Stati Uniti.

1798: Prima citazione di una bevanda chiamata Cocktail a Londra, Regno Unito.

1803: Prima citazione di una bevanda chiamata Cocktail in America ad Amherst, New Hampshire.

1806: Prima definizione ufficiale del Cocktail in America, Hudson, New York.

1810/1820: Il Cocktail raggiunge la popolarità a New York; primi bartender ad ottenere celebritá (Cato Alexander e Orsamus Willard); il Mint Julep e il Gin Sling ottengono popolarità in tutti gli Stati Uniti.

1820/1830: Il Cocktail ottiene popolarità in tutta l’America; creazione del Gin Punch raffreddato con soda che diverrà in seguito il Tom Collins

1830/1840: Il ghiaccio commerciale diviene accessibile ovunque in America; arrivò dello Sherry Cobbler.

1840/1850: Il Cocktail inizia ad essere raffreddato con ghiaccio; arrivo dello Smash.

1848: Prima menzione dello Shaker in metallo.

1850/1860: Lo Smash raggiunge la popolarità nazionale in America; iniziano ad apparire le prime varianti bizzarre del Cocktail; Old Tom Gin, Vermouth; arrivo del Sour.

1862: The Bon Vivant Companion di Jerry Thomas; prime ricette di Cocktail con succo di agrumi, sciroppi e liquori.

1869: Prima ricetta pubblicata per un Vermouth Cocktail; prima menzione del Julep Strainer.

1873: Prima menzione di un Manhattan Club Cocktail, senza indicazione della ricetta.

1876: Prima ricetta ufficiale del Fizz.

1882: Prima descrizione ufficiale della ricetta per il Manhattan; arrivo dello Shaker a tre pezzi.

1883: Prima menzione di un drink composto da Gin e Vermouth.

1884: Prime ricette pubblicate per Manhattan e Martinez Cocktail.

1887: Prima menzione del Martini Cocktail.

1890/1900: Orange Bitters, Dry Vermouth e Dry Gin; Plymouth e London Dry Gin ottengono popolarità in tutta America.

1897: Prima descrizione del Dry Martini

1899: il Gin inglese supera quello olandese nei registri d’importazione dello stato di New York.

1900/1915: L’era del Cocktail; diffusione di un notevole numero di bevande miscelate.

1907: il Bronx Cocktail raggiunge ampia popolarità.

1914: Prima ricetta contenente vodka; arrivo del Daiquiri.

1919: Proibizionismo.

1920: Volstead Act (legge di attuazione del proibizionismo).

1920: Negroni Cocktail

1922: Prima ricetta del Sidecar; French 75 diviene popolare; prime descrizioni di Cocktail con tequila.

1933: Abrogazione del proibizionismo.

1935/1940: Albori della Tiki Era; ascesa dell’interesse verso drink esotici e tropicali.

1937: Prima citazione del Tequila Daisy, probabilmente un antesignano del Margarita.

1942/1945: Seconda guerra mondiale; produzione del whiskey sensibilmente ridotta; ascesa di vodka, Rum e tequila che guadagnano decise quote di mercato.

1948/1960: Consolidamento della Tiki Era.

1951/1956: Le vendite della vodka negli Stati Uniti salgono da seicentomila galloni a oltre dieci milioni e mezzo.

1970/1980: Disco Era, Punk Cocktail.

1985/1986: Cosmopolitan.

1990/2000: Rinascita del Cocktail; Epoca Neo Classica e Epoca Barocca.

 

 

 

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